Il cuoio capelluto che prude, tira, a volte brucia, e capelli che si sporcano il giorno dopo il lavaggio: è uno dei problemi che sento raccontare più spesso. E quasi sempre la persona ha già provato tre o quattro shampoo diversi, senza risultato. Il motivo è semplice: non è (solo) questione di shampoo.

I sintomi che sottovalutiamo

Prurito, eccesso di sebo, sensazione di cuoio capelluto “sporco” in fretta, piccole desquamazioni: li trattiamo come fastidi passeggeri, ma sono segnali che il cuoio capelluto non è in equilibrio. Ignorarli, o coprirli con prodotti sempre più aggressivi, spesso peggiora le cose.

Perché lo shampoo da solo non risolve

Molti shampoo “specifici” sgrassano in modo aggressivo. Il cuoio capelluto reagisce producendo ancora più sebo per difendersi, e si entra in un circolo vizioso: più lavi, più si sporca. Il prodotto giusto esiste, ma va scelto dopo aver capito la causa, non prima.

Le cause reali

Dietro un cuoio capelluto in disequilibrio ci possono essere diversi fattori: un’alterazione della barriera cutanea, uno squilibrio del microbioma del cuoio capelluto, squilibri ormonali, lo stress, l’alimentazione, o semplicemente prodotti e abitudini sbagliate. Ogni cuoio capelluto è diverso: per questo la stessa soluzione non funziona per tutti.

Cosa mostra la consulenza

Con la tricocamera osservo da vicino lo stato reale del tuo cuoio capelluto — qualcosa che a occhio nudo non si vede — e da lì capisco cosa lo sta irritando. È il modo per smettere di tentare a caso e iniziare a lavorare sulla causa.

Se vuoi capire davvero cosa sta succedendo ai tuoi capelli, il primo passo è una consulenza.

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