Da quasi 18 anni lavoro con i capelli. Ho iniziato come parrucchiere, con tutta la passione per l’estetica e la bellezza. Ma a un certo punto qualcosa non mi tornava: mi impegnavo, studiavo, seguivo corsi — eppure quando un cliente aveva una problematica vera, i risultati erano sempre parziali. Non riuscivo ad aiutarlo davvero. E le risposte che cercavo non arrivavano: né dai rappresentanti, né dai colleghi, né dai formatori.
Capivo di lavorare con una materia che non conoscevo abbastanza dall’interno. Mi ero formato per rendere i capelli belli esteticamente — ma quando c’era qualcosa che cambiava dall’interno, non avevo gli strumenti per capire perché.
La tricologia mi ha dato quegli strumenti. Ho imparato ad andare oltre il sintomo, a cercare le cause, a indagare in profondità. Oggi posso aiutare chi ha visto cambiare i propri capelli — chi si è ritrovato con una chioma impoverita, indebolita, o chi convive con problematiche che pesano anche emotivamente e socialmente.
È un percorso di formazione continua: congressi, aggiornamenti, associazione con TricoItalia. Perché più capisco, più posso aiutare.
Al centro di tutto c’è la persona. Lavoro in un ambiente dedicato, dove posso concentrarmi al 100% su chi ho davanti — le sue problematiche, la sua storia, le sue esigenze. A volte non conta il tempo, non contano i prodotti: conta solo trovare la risposta giusta per quella persona.